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Valentina Bonizzi | REMOTE ORCHESTRA / Bethlehem – Jerusalem - Tirana


Valentina_Bonizzi_Remote_Orchestra.mp3
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20 - 22 APRILE 2017
Questo lavoro è stato selezionato nell'ambito del call for soundworks di Süden Radio.

Un programma radiofonico pre-registrato.
Voci: Jhon Handal, Michael Rishmawi, Said Murad, Valentina Bonizzi

Orchestra Remota può sembrare semplice: è il tentativo di portare musicisti che vivono in diversi paesi del mondo insieme, usando una tecnologia gratuita e la connessione internet per creare collaborazioni in tempo reale.

Per costruire queste collaborazioni Valentina Bonizzi coordina incontri online, discussioni e sessioni musicali tra gli artisti. Lavorando in remoto, investiga insieme ad essi le sfide che comporterebbe portare i musicisti di Orchestra Remota a lavorare insieme nello stesso spazio reale senza ricorrere a mediazioni tecnologiche.

La semplicità di questa proposta smentisce le sfide delle condizioni sociali, politiche ed economiche che rendono la realizzazione di un incontro fisico possibile. I musicisti di Orchestra Remota devono negoziare differenze temporali, linguistiche, ritardi dovuti alla tecnologia, una bassa qualità del suono e connessioni lente. Pensando invece a come potrebbero suonare nello stesso luogo fisico incontrano diverse problematiche legate ai confini e le restrizioni dei visti.

Orchestra Remota sfida la relazione quotidiana che abbiamo con la tecnologia e con le politiche della mobilità. L’identificazione, documentazione e esposizione della complessità di tali fenomeni e delle loro conseguenze sui pregiudizi riguardo a mobilità e migrazione sono fondamentali per questo progetto. Mantenere ciò che Grant Kester definisce la quasi-autonomia dell’arte, permette all'Orchestra Remota di essere attivamente coinvolta nelle sfide del mondo reale.

Valentina Bonizzi (1982, Glasgow/Tirana) è un’artista che lavora con fotografia, film, archivi, suono e laboratori evidenziando problemi di giustizia sociale in relazione all’ibrido, la cartografia e la storia. Bonizzi ha un Dottorato di Ricerca dal Visual Research Centre all’Università di Dundee. Il suo lavoro è stato esposto alla Scottish National Portrait Gallery, Fondazione Fotografia Modena, Stills Gallery di Edinburgo, la British School e il Media Art Festival al MAXXI a Roma e a breve tra i progetti speciali della Biennale del Mediterraneo a Tirana. La sua ricerca è stata pubblicata dal Journal for Flusser Studies, il Catalogo del Padiglione delle Mauritius per la Biennale di Venezia.




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This sound piece has been shortlisted in the context of the Süden Radio open call for soundworks.


Pre-recorded radio program
Voices: Jhon Handal, Michael Rishmawi, Said Murad, Valentina Bonizzi

Remote Orchestra is, on first glance, relatively simple: is the attempt to bring musicians living in different cities together using free, off-the-shelf telepresent technology and internet connectivity to affect real-time collaborations. To nurture these collaborations, I coordinate and facilitate online meetings, discussions, practice sessions, and public concerts among musicians. Building on these collaborations, I will work towards researching the challenges of bringing Remote Orchestra musicians together into the same physical space, and get a sense of how much efforts it takes today to play in real- time without the requirement of technological mediation. The simplicity of this proposition belies the challenging social, political, and economic conditions that make the realisation of a physical meeting possible. In working towards developing extended and on-going collaborations, Remote Orchestra musicians have to negotiate with timezone and linguistic differences, technological delays, poor sound quality, bad connections, etc.. In working towards looking at how to bring them together in one geographical location, we will encounter a host of challenges regarding funding and visa restrictions.

Remote Orchestra challenges the quotidian relationship we have with technology and the politics of mobility that are made invisible by their very banality. Identifying, documenting, and exposing these complexities and the consequences that they have on social mis/conceptions of mobility and migration are fundamental to this project. Maintaining what Grant Kester deems the quasi-autonomy of art allows for Remote Orchestra to effect dynamic engagement with the real-world challenges and implications that this process exposes.

Valentina Bonizzi (1982, Glasgow/Tirana) is an artist working with the image in all its expanded forms, sound and archives. Her works highlights issues of social justice in relation to hybridity, cartography and history. She holds a PhD (AHRC) from the Visual Research Centre, Dundee and among others she presented her work at the Scottish National Portrait Gallery, Fondazione Fotografia Modena, Stills Gallery in Edinburgh, British School and the Media Art Festival in MAXXI, Rome and soon amongst the special projects at the Mediterranean Biennia in Tirana. She published with the Journal for Flusser Studies, the Mauritius Catalogue of the Venice Biennial.


Creative Commons License




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